Speciale online flash 14:55
Fermare le rotative dei giornali fisso
Allora, parliamoci chiaramente! Quando nel 1994 Berlusconi a Napoli gli arriva un avviso di garanzia, Il Corriere annuncia la notizia. Non per vantarmi, ero capo tipografo del Corriere. Subito telefonai al direttore. “Direttore! Si è spaccato un fusibile (allora non c’erano le schede magnetiche), non possiamo stampare il giornale!". Direttore: “Proprio oggi che c’è la notizia dell’avviso a Berlusconi?”. O: “E allora? Mi scusi, tutti i giorni c’è qualche notizia importante essendo noi un quotidiano che si occupa di tutto quello che succede sul pianeta”. Direttore: “Poche balle, il fusibile lo faccio arrivare tra 10 minuti, lei stampi”.
11 AGO 20

Allora, parliamoci chiaramente! Quando nel 1994 Berlusconi a Napoli gli arriva un avviso di garanzia, Il Corriere annuncia la notizia. Non per vantarmi, ero capo tipografo del Corriere. Subito telefonai al direttore. “Direttore! Si è spaccato un fusibile (allora non c’erano le schede magnetiche), non possiamo stampare il giornale!"
Direttore: “Proprio oggi che c’è la notizia dell’avviso a Berlusconi?”
Io: “E allora? Mi scusi, tutti i giorni c’è qualche notizia importante essendo noi un quotidiano che si occupa di tutto quello che succede sul pianeta”.
Direttore: “Poche balle, il fusibile lo faccio arrivare tra 10 minuti, lei stampi”.
Io: “Ok! Ma ripeto, sarebbe meglio non mettere sotto stress le rotative. Manca un fusibile molto delicato per l’impianto e non vorrei spaccare fuori tutto e dover rifare l’impianto nuovo. Allora sì che il giornale non va in edicola per 10 giorni”.
Direttore: “Smettila di prendere scuse”.
Io: “ok. Mi metto a casa in malattia da adesso… mandi qualcuno subito… Anche perché, non per vantarmi, ma qui si è spaccato un altro fusibile nelle rotative”.
Un’altra volta c’era da dare una notizia potentissima sull’uomo primitivo. Anche qui noi stampatori abbiamo detto: “Ci dispiace, il giornale domani non può essere in edicola”.
Direttore: “motivo?”.
Io: “si è spaccata fuori una scheda magnetica, anzi un fusibile. Anche perché dispiace dirlo ma noi votiamo ZIPRAS alle Europee. Anzi PPE”.
Direttore: “Proprio oggi che c’è la notizia dell’avviso a Berlusconi?”
Io: “E allora? Mi scusi, tutti i giorni c’è qualche notizia importante essendo noi un quotidiano che si occupa di tutto quello che succede sul pianeta”.
Direttore: “Poche balle, il fusibile lo faccio arrivare tra 10 minuti, lei stampi”.
Io: “Ok! Ma ripeto, sarebbe meglio non mettere sotto stress le rotative. Manca un fusibile molto delicato per l’impianto e non vorrei spaccare fuori tutto e dover rifare l’impianto nuovo. Allora sì che il giornale non va in edicola per 10 giorni”.
Direttore: “Smettila di prendere scuse”.
Io: “ok. Mi metto a casa in malattia da adesso… mandi qualcuno subito… Anche perché, non per vantarmi, ma qui si è spaccato un altro fusibile nelle rotative”.
Un’altra volta c’era da dare una notizia potentissima sull’uomo primitivo. Anche qui noi stampatori abbiamo detto: “Ci dispiace, il giornale domani non può essere in edicola”.
Direttore: “motivo?”.
Io: “si è spaccata fuori una scheda magnetica, anzi un fusibile. Anche perché dispiace dirlo ma noi votiamo ZIPRAS alle Europee. Anzi PPE”.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
